Assemblea - Gruppo Alpini Crocetta del Montello

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Domenica 16 dicembre 2018
Assemblea ordinaria dei Soci
alle ore 10,30 in seconda convocazione
Sede Gruppo Casa degli Alpini, Via Piave 21/b - Crocetta del Montello

ORDINE DEL GIORNO

  1. Relazione morale del Capogruppo
  2. Rendiconto del Cassiere
  3. Discussione e votazione delle relazioni
  4. Nomina dei Delegati all'Assemblea di Sezione
  5. Votazione per l'elezione del Capogruppo
  6. Tesseramento 2018

RELAZIONE MORALE DEL CAPOGRUPPO
ANNO 2018
Un saluto e benvenuto a tutti i presenti e grazie per essere qui per questo appuntamento.

Iniziamo rendendo gli Onori alla Bandiera.

Ricordiamo tutti i soci “andati avanti”, con particolare pensiero ai due Soci Alpini mancati nel corso dell’anno: Ignazio Comin, il 19 agosto e Fernando Dalla Lana il 3 ottobre. Un pensiero ed un augurio di pronta guarigione ai Soci che oggi non possono essere qui con noi per motivi di salute.
Mi vengono in mente Floriano Reginato ormai da tempo immobilizzato e Giuseppe Mazzocato.
E non può mancare un pensiero alla nostra Giovanna Gallina.
È stato un anno difficile anche per Renato Bedin e Mario Bernardi a causa di importanti problemi cardiaci e per Sergio Dalla Lana anche lui con importanti problemi di altro tipo; a tutti loro un grande in bocca al lupo. Spero di non averne scordato altri e comunque a tutti un augurio di buona salute e un arrivederci qui in baita (e non solo).

Anche il 2018, ormai al termine, ha visto il Gruppo parecchio impegnato in diverse iniziative e manifestazioni che spesso, in particolare per quanto riguarda le scuole e le commemorazioni della Grande Guerra abbiamo avuto il piacere, e personalmente la soddisfazione di condurre in porto con la preziosa collaborazione dei Gruppi di Ciano e Nogarè, ai quali va il mio sentito ringraziamento ovviamente assieme a tutti i Soci del nostro Gruppo che hanno collaborato.

Diamo ora una rapida scorsa a questi eventi, in ordine cronologico, ricordando che come sempre quasi tutto è già stato raccontato attraverso il nostro giornalino, puntualmente arrivato a tutti i Soci per tre volte nel corso dell’anno. Permettetemi di ricordare che, anche se probabilmente non tutti lo leggono, è una iniziativa che nella nostra Sezione ci invidiano e, nei Gruppi medio piccoli come il nostro, è tra le poche a livello nazionale. Iniziamo.

Giovedì 8 febbraio la tradizionale crostolata.
Appuntamento che da alcuni anni si tiene l’ultimo giovedì di carnevale; è il primo dell’anno. Serata come sempre simpatica e allegra anche se la partecipazione non è stata proprio da stadio… Ottimi i crostoli, le frittelle e ovviamente i brindisi di rito.

Domenica 4 marzo.
Abbiamo presenziato all’assemblea dei Delegati di Sezione a Treviso che ha visto per la prima volta la novità dell’elezione diretta del Presidente, come già avvenuto nel Gruppo due anni fa, in adempimento al nuovo Regolamento della Sezione ed a quello del nostro Gruppo, definitivamente approvato dal Consiglio Direttivo Sezionale il 27 ottobre 2017.
Raffaele Panno ha rinunciato a candidarsi per il terzo mandato, come aveva peraltro da tempo annunciato, ed è stato eletto, come sappiamo, Marco Piovesan.

Mercoledì 25 aprile, commemorazione Festa della Liberazione.
Dopo le vicissitudini dello scorso anno, quando ci trovammo con Piazza Marcato invasa dal mercato e i banchi degli ambulanti fin davanti al Monumento, stavolta la manifestazione ha avuto uno svolgimento corretto e regolare, tanto che qualcuno ha detto di aver finalmente assistito ad una cerimonia fatta bene. Questo lo dobbiamo anche al fatto che la Sezione di Treviso ha organizzato un corso per cerimonieri al quale ha partecipato il Vicecapogruppo Narciso Gallina che pare abbia imparato bene, tant’è vero che è spesso chiamato a svolgere questo compito in manifestazioni della Sezione stessa e di altri Gruppi.

Giovedì 26 aprile, escursione sul Montello con la Scuola primaria.
Come dicevamo, abbiamo spesso unito le forze dei tre Gruppi del Comune, facenti parte del 17° Raggruppamento, in rappresentanza dei quali sono Consigliere Sezionale, per diverse attività, particolarmente quelle rivolte alle scuole. Così, come ormai avviene da qualche anno, il 26 aprile, con Franco Chiumento in veste di cicerone che via via illustrava i luoghi e gli avvenimenti, abbiamo accompagnato gli alunni delle classi quinte della scuola primaria in una escursione sui luoghi della Grande Guerra del Montello: Osservatorio del Re e adiacente Colonna Romana, Cimitero di guerra inglese di Giavera, Sacrario di Nervesa, sacello di Francesco Baracca e Santa Croce del Montello; la novità di quest’anno è stata la conclusione, nel primo pomeriggio, con una visita all’Isola dei Morti dove è stato anche consumato uno spuntino. Poi, tutti assieme, ci siamo spinti fin sulla riva del Piave. Soddisfatti gli alunni e le Insegnanti.

Martedì 1° maggio, pellegrinaggio alla Madonna della Rocca con pic-nic in collaborazione con la parrocchia.
Come si sa, il pellegrinaggio è una tradizione della Parrocchia che si ripete da tempo immemore. Da alcuni anni collaboriamo organizzando un pic-nic per i partecipanti, che eravamo usi ad offrire, i quali pagano una modesta somma da donare per le opere parrocchiali. Poiché le nostre finanze sono meno floride degli anni passati, quest’anno, il Consiglio aveva stabilito di dividere le spese e così, considerato anche il sempre minore numero di partecipanti, raccolta la somma di € 530.00, come poi sentirete anche dalla relazione del cassiere, abbiamo speso la somma di circa € 350,00 e consegnato al Parroco la somma di € 400.00.

11-13 maggio, Adunata Nazionale a Trento.
Dopo gli impegni del 2017 per L’Adunata del Piave a Treviso, ci siamo recati nella Città che ha visto il martirio di Cesare Battisti, a Trento, seppure rimaneggiati nei numeri; siamo infatti partiti venerdì in otto e raggiunti sabato da altri quattro, mentre un secondo gruppo di altri otto lo abbiamo incontrato sul posto.
È pur vero che l’età media dei soci è sempre più alta, ma lasciatemi dire che se a Trento è venuto Renato Bedin, che si merita un applauso, dopo solo un paio di mesi da un infarto, credo che sarebbe potuto venire anche qualcun altro, qualcuno di quelli che si riempiono la bocca della parola Alpini a sproposito e che mai partecipano o peggio criticano.
Abbiamo tre appuntamenti annuali che dovremmo cercare di rispettare: l’Adunata Nazionale, per la quale ho detto, il Raduno Triveneto di Vittorio Veneto, che nonostante la vicinanza ci ha visti presenti non più di sei o sette e la Sezionale a Fagarè, di cui parleremo dopo.
Ma andiamo avanti.

Venerdì 25 maggio, escursione sul Monte Grappa con scuola secondaria.
Abbiamo ripetuto come ormai da alcuni anni l’escursione sul Monte Grappa con gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di Crocetta, molto gradita dagli studenti ma soprattutto dagli insegnanti che proprio in questi giorni mi hanno chiesto se è possibile farla ancora e aspettano una risposta. Da dire che stavolta abbiamo invertito l’itinerario a causa del maltempo per cui siamo saliti prima al Sacrario con visita al Museo della Caserma Milano e alla Galleria Vittorio Emanuele III.
Il maltempo ci ha costretto ad un frugale spuntino nella affollatissima sala pic-nic del Rifugio Bassano a causa della concomitante presenza di diverse altre scolaresche con i nostri stessi problemi per ripararsi.
Siamo poi scesi a Casare Andreon, mentre il tempo cambiava decisamente e ci ha permesso di portare a termine l’escursione nel migliore dei modi: visita a trincee, al comando militare del tempo che lì si trovava, alla postazione di artiglieria, la ghiacciaia, ecc. con la abituale guida del bravo Davide Pegoraro.
Anche quest’anno la spese di questa escursione, come per quella sul Montello, sono pagate dai tre Gruppi in quota parte; su queste spese (950,00 €) la Regione erogherà un contributo dell’80%, pari a 760,00 € che dovrebbe essere liquidato nel prossimo mese di gennaio.

Domenica 27 maggio, festa sociale.
Quest’anno, per la prima volta nella nostra storia, sebbene quella dell’anno scorso avvenne nel modo che ricordiamo, abbiamo celebrato la nostra festa annuale senza la tradizionale S. Messa e quindi senza l’invito ai Gruppi, ecc. Ciò è avvenuto a causa di quelle che mi limito a definire incomprensioni tra la Parrocchia e la Presidenza di Villa Belvedere, tra i quali mi si dice esista una convenzione circa gli orari delle funzioni religiose a San Nicolò, subordinati alle attività interne, che sembra non siano modificabili. Peccato perdere anche questa tradizione che speriamo possa essere ripresa quanto prima.
Da sottolineare che avevamo individuato, come pure per l’anno prossimo, la data dell’ultima domenica di maggio, che è però concomitante con la “Festa dell’Anziano”; il Consiglio ha per il momento riproposto la stessa data, suscettibile di modifica.

Sabato 2 giugno, commemorazione Festa della Repubblica.
Come si ricorderà, l’anno scorso, a causa del modo e luogo in cui venne organizzata causò una forte polemica con l’Amministrazione comunale, a seguito della quale vi furono delle prese di posizione che indussero qualcuno a “scaricare” responsabilità che io mi assunsi in prima persona, chiarendo peraltro che sarei stato pronto a rifarlo, seppure a titolo personale.
Poiché quest’anno il luogo non è cambiato e si è voluto celebrare la ricorrenza ancora nel parco Pontello anziché in quello che io ritengo il luogo deputato, cioè il piazzale del Municipio, ho incaricato un alpino di essere presente con il Gagliardetto e la raccomandazione che se la manifestazione avesse preso una certa piega, di andarsene; io ho preferito non partecipare.
Auspico che in futuro questa ricorrenza possa essere celebrata con il cerimoniale che le compete.

Giovedì 7 giugno, rancio Scuola primaria.
Rinnovato anche questo appuntamento, ormai diventato tradizione, nel quale i Gruppi del Comune assieme, l’ultimo giorno di scuola (in questo caso il penultimo) offrono il “rancio” agli alunni ed insegnanti della scuola primaria. Quasi trecento gli alunni, una ventina le insegnanti, altrettanti alpini e alcune mamme che hanno volontariamente offerto la loro gradita collaborazione e così abbiamo pranzato quasi in trecentocinquanta persone.
È comunque un momento simpatico di incontro con gli alunni, che termina con alcuni canti e i saluti ed auguri di buone vacanze.

Domenica 17 giugno, Raduno Triveneto a Vittorio Veneto.
Come accennato per l’adunata nazionale, si è tenuto a Vittorio Veneto l’annuale Raduno Triveneto, la seconda manifestazione alpina per importanza, alla quale siamo tenuti a partecipare.
È peraltro accaduto che oltre al sottoscritto, presente i due giorni anche in veste di Consigliere Sezionale, abbiano partecipato soltanto cinque alpini, dei quali uno con il Gagliardetto (Giuseppe Buziol), uno in servizio quale cerimoniere (Narciso Gallina), oltre a Danilo Grotto, Raffaele Innocente e Franco Bortolotti. Questo benché il raduno non fosse molto lontano…

Sabato 30 giugno e domenica 1° luglio, servizio di vigilanza a Cima Grappa
Per il terzo anno il nostro Gruppo ha coperto un fine settimana in servizio di vigilanza a Cima Grappa, al Sacrario, Caserma Milano e Galleria Vittorio Emanuele.
Per la prima volta, a causa delle numerose manifestazioni programmate nei due giorni, ad iniziare dalle sette del mattino di sabato con un piacevole concerto del Conservatorio di Castelfranco, anziché le solite quattro persone più due riserve, ne sono state richieste sei, più le due di riserva.
Hanno prestato servizio gli Alpini Carlo e Silvio Antiga, Paolo Innocente, Daniele Campagnola e Franco Bortolotti e il Socio aggregato Roberto Valeri. A tutti loro i grazie per la collaborazione a questo importante servizio.
A richiesta, ho già prenotato un nuovo turno di servizio probabilmente per il mese di luglio.

Domenica 29 luglio, visita ai Gemelli di Rauscedo a Marsure di Aviano.
Onorando il rapporto di gemellaggio che ci lega e l’invito degli amici di Rauscedo, siamo andati a trovarli per la loro tradizionale scampagnata di fine luglio, in una località del pordenonese dove eravamo stati già qualche anno fa.
Ci siamo andati in sette, tre alpini (io, Mario Bernardi e Giovanni Piva) e quattro donne (le mogli e la povera Giovanna). Abbiamo trascorso una simpatica giornata in allegria e amicizia che speriamo possa continuare a rinnovarsi in futuro, magari con una maggiore partecipazione di alpini.

Domenica 2 settembre, Pellegrinaggio al Bosco delle Penne Mozze e sul Monte Tomba.
La nostra partecipazione quest’anno è stata limitata al Monte Tomba, dove si è recato soltanto Giuseppe Buziol con il Gagliardetto che ha portato con la collaborazione degli amici di Nogarè.
Era in programma di andare anche a Cison, ma il tempaccio al mattino mi ha fatto desistere, anche se più tardi è notevolmente migliorato, ma ormai era troppo tardi.
Speriamo gli anni prossimi si riesca a fare meglio.

Domenica 9 settembre, rancio di fine estate.
In questa occasione ci siamo organizzati nel modo migliore possibile e al rancio hanno partecipato, con gli addetti ai lavori, poco meno di ottanta persone. Inutile dire che si sperava di più. È l’eterno discorso dei tanti chiacchieroni al bar ma che qui non si vedono mai. Meriterebbe di più l’impegno di quel gruppetto di soci, che ringrazio ancora una volta, che lavora in cucina tutti i giovedì e in queste occasioni, sostenuti da altri volontari. Ricordo che sono loro, con il loro impegno a tenere in piedi il Gruppo e a consentire di raccogliere quell’ossigeno senza il quale non si riuscirebbe a fare tante delle nostre iniziative (scuole, parrocchia, ecc.).

Sabato 6 e domenica 7 ottobre, Raduno sezionale a Fagarè
Nonostante la grandiosa organizzazione riservata a questo evento che ha visto, in particolare, nella serata di sabato, l’emozionante spettacolo “100 anni, 100 voci, 100 trombe, un silenzio”, assolutamente unico, eravamo presenti soltanto in tre, dei quali il sottoscritto nella veste di Consigliere Sezionale, uno che cantava nel coro delle 100 voci (Raffaele) e uno (Danilo, con la moglie) che è venuto a godersi questo straordinario evento tenutosi nel Sacrario, che la pioggia, accanitasi proprio all’inizio, non ha per nulla rovinato, anzi, forse ha dato un tono di marzialità ancora maggiore.
La domenica, per la sfilata, siamo stati a Fagarè in cinque; non aggiungo altro.

Sabato 13 ottobre; giornata pro-ricerca fibrosi cistica
Da alcuni anni collaboriamo a questo evento benefico, che è tra i pochi che godono del patrocinio della Sezione. 72 i ciclamini che ci erano stati assegnati e che sono stati esauriti nell’arco della mattinata; addetti tre alpini.

Giovedì 18 ottobre, castagnata.
Nel segno della tradizione, dell’amicizia e del piacere di stare in compagnia, la castagnata con gli ottimo marroni del Monfenera, che tutti i presenti hanno apprezzato, assieme al buon vino novello dopo un buon piatto di pastasciutta. Oltre una trentina i presenti.

Sabato 27 ottobre; Commemorazione di tutti gli Alpini Caduti in Guerra e Andati Avanti in Pace
L’idea di fare qualcosa per ricordare tutti i nostri morti era partita qualche tempo fa da Silvio Antiga, così ci siamo messi in moto e la serata del 27 ottobre abbiamo organizzato questa manifestazione: S. Messa alle 18,00 nella chiesa parrocchiale con canto finale del “Signore delle Cime” e il Silenzio, poi alle 20,30 nell’Auditorium della Tipoteca concerto con il coro Valcavasia.
Durante i canti sullo sfondo scorreva un video nel quale sono apparsi i nomi di tutti gli Alpini del nostro Comune Caduti nelle Guerre e, successivamente, quelli di tutti i Soci dei tre Gruppi andati avanti da sempre, quando possibile con una fotografia. È stato per molti emozionante rivedere, seppure per pochi secondi tanti amici andati avanti che in quel momento abbiamo sentito ancora vicini a noi. A dire il vero, vista la natura della manifestazione ci saremmo aspettati una maggiore partecipazione sia di alpini che di familiari.
Per questa serata va in particolare un grande ringraziamento a Silvio Antiga per aver messo gratuitamente a disposizione l’Auditorium e aver sostenuto la spesa per il Coro.

Sabato 3 novembre, Commemorazione fine della Grande Guerra
Come indicato dalla Presidenza Nazionale, ci siamo ritrovati alle 19,00 in Piazza Marcato assieme ai Gruppi di Ciano e Nogarè, presente la Sindaca, per una breve cerimonia commemorativa della firma dell’armistizio della Grande Guerra avvenuto il 3 novembre 1918 a Villa Giusti di Padova, che sanciva la fine del conflitto, seppure dal giorno successivo.
Dopo le note del Piave e il Silenzio è stata deposta una corona al monumento per finire poi con un brindisi in pizzeria. Nove gli alpini del Gruppo presenti.

Domenica 4 novembre, commemorazione Festa FF.AA. e Unità d’Italia e chiusura delle manifestazioni del Centenario con la presentazione del libro
Dopo aver partecipato nella mattinata alla consueta commemorazione organizzata dall’Amministrazione Comunale, quest’anno a Ciano, con la S. Messa, la deposizione di due corone al Monumento ai Caduti presso la Scuola dell’infanzia e il rinfresco offerto dal Comune e organizzato dal Gruppo Alpini di Ciano, nel pomeriggio si è svolta, come da tempo prevista, la manifestazione conclusiva, almeno per noi e gli Alpini di Ciano e Nogarè, del Centenario.
Per chi non c’era, e purtroppo sono tanti, ricordo brevemente che si è trattato un saggio-spettacolo con la partecipazione di alunni ed insegnanti delle scuole primaria e secondaria, inframezzato dalla presentazione del libro che tutte le famiglie del Comune hanno poi ricevuto a casa.
Credo di poter dire che è stato un bellissimo pomeriggio, e di questo devo ringraziare ancora una volta innanzi tutto le insegnanti che si sono adoperate per preparare gli alunni e gli stessi alunni che hanno partecipato, oltre alle autorità che erano presenti, a cominciare dal nostro Presidente Sezionale, ed a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di quel libro, sia dal punto di vista storico-organizzativo che da quello economico. E di nuovo grazie anche a tutti gli alpini dei tre Gruppi che hanno in qualsiasi modo collaborato.

Sabato 24 novembre, Colletta alimentare.
Anche quest’anno, assieme agli amici del Gruppi di Ciano e Nogarè, con i quali costituiamo il 17° raggruppamento della Sezione, abbiamo collaborato alla colletta alimentare, stavolta presso il supermercato Cadoro di Cornuda.
Inizio alle 8 del mattino e chiusura del supermercato alle 20,00, cui è seguita la consegna del raccolto presso il Rolling Center di Falzè, per terminare attorno alle 21 circa.
Quindici gli Alpini complessivamente impegnati nella giornata, dei quali 6 del nostro Gruppo. Oltre 15 i quintali di alimentari raccolti.

Sabato 8 dicembre, mercatino di Natale.
A bocce ferme credo che possiamo dire che tutto sommato non è andata poi così male. I presupposti non erano tanto favorevoli, anche per le difficoltà che non ci hanno permesso di preparare le tanto richieste trippe che abbiamo sostituito con dei panini con hamburger e pancetta alla piastra. La mattina poi anche il tempo non era troppo buono e di conseguenza la presenza di pubblico piuttosto limitata. Ma nel pomeriggio, radicalmente cambiato il tempo, anche se a mio avviso la partecipazione non è stata pari alle aspettative, le cose sono andate meglio e, va detto, anche dal punto di vista economico molto meglio dello scorso anno. Una decina gli alpini che hanno collaborato nell’intera giornata.

Le altre attività
Anche oggi voglio ricordare l’importanza degli incontri del giovedì sera, visto che la domenica mattina da tempo sono rarissimi i frequentatori e con ogni probabilità in futuro l’apertura domenicale non si farà più. (Fino a domenica scorsa, salvo impegni sezionali, da qualche mese tenevo aperto io).
È risaputo che dal tesseramento, che costa 25,00 Euro (altri Gruppi lo tengono a 20,00, altri ancora anche 30 o più) al Gruppo rimangono 5 euro a socio; nel 2018, con 168 soci paganti (dei quali 36 aggregati) abbiamo raccolto 865,00 euro con i quali non potremmo certamente sostenere i costi delle iniziative con parrocchia, scuola, il giornalino ed altre; credo non basterebbero neppure per le spese fisse di luce, acqua, gas e asporto rifiuti.
Nel tempo abbiamo quindi trasformato gli incontri del giovedì, che inizialmente erano più che altro dedicati ad una partita a carte (che speriamo possa tornare), in qualcosa di enogastronomico per raccogliere l’ossigeno che ci serve, che a tutt’oggi ha fruttato oltre 3.000 euro. A volte sono state organizzate delle festicciole su iniziativa di qualche socio per le quali abbiamo raccolto ossigeno o è stata fatta una offerta.
Come si sa, solitamente non viene richiesta una cifra fissa ai partecipanti, lasciando ad essi la libertà di una offerta che, ad essere sinceri, qualche volta è inferiore alle aspettative soprattutto in relazione a quanto viene servito. In alcuni casi, quando la nostra rinomata cucina prepara qualche portata “speciale”, a volte viene stabilita una quota di partecipazione. Facciamo quindi appello a quanti frequentano questi simpatici incontri del giovedì di fare in modo che la loro offerta sia in linea con il menù e tenga conto dei costi fissi… Devo però aggiungere che negli ultimi tempi le cose sono un po’ migliorate.
E riguardo all’attività in baita, voglio cogliere l’occasione ringraziare, a nome di tutti, quei pochi alpini che costituiscono lo “zoccolo duro” della cucina che, grazie al lavoro che svolge, ci consente di raccogliere quell’ossigeno grazie al quale finanziamo le varie iniziative delle quali tutti i soci, anche i criticoni, dovrebbero andare fieri!
Grazie quindi a quei soci, che non cito, ma che potete vedere con i vostri occhi visto che anche stamattina stanno lavorando per chi vorrà poi fermarsi a mangiare un piatto di pastasciutta con noi.
Voglio però aggiungere che non sono solo i pur importanti soldi a farci fare feste e festicciole e gli incontri settimanali, ma anche il semplice piacere di stare insieme, alpini, aggregati e qualche amico per parlarci tra noi e tra alpini; sarebbe bello che si aggiungesse qualche collaboratore in cucina e qualche frequentatore in più.
Sarebbe inutile avere una bella e accogliente sede e tenerla chiusa.

Un cenno alla situazione generale.
Devo purtroppo richiamare l’attenzione sulle difficoltà troppo spesso incontrate quando serve qualcuno che rappresenti il Gruppo a feste o funerali di altri Gruppi, come pure quando si tratta della necessaria collaborazione per la realizzazione di qualche evento o fare qualche lavoro di manutenzione in sede; a rispondere sono sempre soltanto pochi, quei pochi che ci sono sempre, ma che a lungo andare, persistendo questa situazione, non avrebbero tutti i torti a stancarsi e a dare forfait.
Ecco quindi che rivolgo ancora un appello a quegli Alpini, e nonostante tutto sono ancora diversi, che con un po’ di buona volontà, che è il motore che può far funzionare tutto, potrebbero avere il tempo e la capacità di dare una mano. Il futuro del Gruppo dipende da tutti noi, non può dipendere dalle mani e dalle forze di una manciata di volenterosi.

Veniamo, infine, alla parte finale, credo quella più attesa di questa relazione.
Come sapete, il 26 novembre scorso ho formalmente rassegnato, con effetto da oggi, le dimissioni dalla carica di Capogruppo, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato, cosa della quale avevo informato il Consiglio fin dallo scorso mese di maggio per dar modo e tempo di cercare di individuare e preparare la persona disposta a caricarsi sulle spalle lo zaino che io sto’ per mettere a terra, che spero sia stata trovata, anche se personalmente non ne sono al corrente; io mi sono tenuto fuori dalla faccenda, non ho voluto dire una parola né fare nomi; mi è sembrato corretto comportarmi in questo modo.
Qualcosa ho già scritto nel giornalino, ma credo ci si aspetti da me qualche spiegazione che cercherò di dare, premettendo, peraltro che vorrei non fosse interpretata in senso polemico, ma semplicemente un evidenziare alcune cose sulle quali il mio successore dovrà, per così dire, “mettere le mani”; se volete anche uno sfogo.
Sono passati vent’anni da quando Felice mi disse “…vieni in Assemblea che poi ti facciamo Capogruppo…”. Io la presi un po’ così, come una battuta, ma è quello che poi è accaduto.
Sono entrato nel Consiglio Direttivo (c’ero già stato qualche anno prima, quando si facevano le riunioni al Caffè Centrale, ora Sintra) e poi eletto Capogruppo; vent’anni nei quali, vi assicuro, al Gruppo ho dedicato tutto il mio tempo libero, le mie energie e anche qualcosa di più, ma quando vedo che le cose non funzionano come, a mio modo di vedere, dovrebbero, ne soffro e, credetemi, non ne avrei proprio bisogno.
Quello che in questi anni è stato fatto non sto’ qui a raccontarvelo, chi è socio da tanti anni lo ha visto; lascio peraltro un archivio di documenti, giornalini (ricordo che sono pochi i Gruppi in Italia che ne hanno uno, e spero che si continui a farlo), manifesti, fotografie, filmati, il sito internet e il profilo Facebook (anche se questo è quello che meno mi entusiasma e per quanto mi riguarda potrà essere chiuso), nei quali si può trovare tutto quello che è stato fatto, giorno per giorno, compresi i relativi rendiconti che qualcuno ha anche avuto il coraggio (mi verrebbe da dire la faccia tosta) di mettere in discussione.
Vent’anni sono tanti, e in questo lungo tempo si possono anche fare degli errori, sui quali qualcuno ti aspetta al varco per fare delle critiche, anche cattive, feroci, ma, ovviamente, non qui, e non in modo costruttivo, suggerendo qualche alternativa; no, si va al bar e si parla e sparla ovviamente alle spalle, si butta il sasso ma si nasconde la mano.
Posso però dire, a voce alta, che qualsiasi cosa abbia fatto in questi anni ho avuto come faro il bene del Gruppo e dell’Associazione Nazionale Alpini; non ho assolutamente nulla da rimproverarmi; per questo casomai ci sono i soliti addetti….
A dire il vero avevo pensato a lasciare già alla fine del quinto mandato; quindici anni mi parevano già abbastanza, ma fui convinto a rimanere anche con assicurazioni di una maggiore collaborazione, ecc. ecc. E avvenne esattamente il contrario; cinque anni fa cominciarono a manifestarsi i primi problemi: qualche risentimento da chi non era stato confermato in consiglio e qualche attrito per il comportamento di questo o di quel consigliere, cominciarono a minare quella “macchina” che per quindici anni, pur tra alti e bassi e non senza problemi, ero riuscito a “tenere a bada”, far funzionare quasi a perfezione. È diventato sempre più difficile riuscire a trovare qualche volontario per partecipare ai funerali e alle feste dei Gruppi amici, via via la domenica si vedevano sempre meno persone passare in baita (che fino ad oggi, per mia volontà e con la mia presenza quando non impedito è rimasta aperta); se non altro siamo riusciti a mantenere in vita le piacevoli serate del giovedì alle quali spero di poter ancora partecipare.
Io non sono un politico, attaccato a tutti i costi alla sedia; non mi interessa essere il Presidente o Capogruppo che dir si voglia per la carica in sé; mi fa piacere esserlo finché posso fare qualcosa di interessante per me ma anche per l’associazione, salvaguardando però, consentitemelo, la mia salute; diversamente non ho più interesse.
In questo modo siamo arrivati alla fine del sesto mandato, due anni fa. Ma non era il momento di mollare, perché nel frattempo avevo avviato il percorso con le scuole e desideravo portarlo a compimento. Decisi perciò di candidarmi per rimanere Capogruppo, nonostante la votazione, probabilmente a causa della novità dell’elezione diretta, non fosse stata molto soddisfacente; ma volevo terminare quel progetto che, come ricorderete, il 4 novembre scorso ha portato alla presentazione del libro “Crocetta Trevigiana nella Grande Guerra – Fatti, luoghi, protagonisti”, realizzato con la collaborazione della Scuola secondaria, dei Gruppi di Ciano e Nogarè e di Franco Chiumento, ma che sento mio, particolarmente mio, molto mio (se volete ve ne illustro le ragioni), e che è stato distribuito gratuitamente a tutte le famiglie del Comune grazie al sostegno economico dell’Amministrazione comunale e di alcuni sponsor che voglio ricordare: Astoria Vini, Termo Desport, Mottes Assicurazioni e Banca della Marca ai quali va ancora una volta un ringraziamento al quale non posso non accomunare Grafiche Antiga, ed in particolare Silvio e Marianna Antiga.
Il quattro novembre si è esaurito il mio compito, ed oggi sono qui a rendervene conto.
Come ho già avuto modo di dire, non sparirò; continuerò a svolgere il mio compito di Consigliere Sezionale fino al termine del mandato e quando sarà il momento deciderò se ripropormi per il terzo ed ultimo. In questa veste, se sarà ritenuto opportuno, potrò essere invitato in Consiglio, mentre è d’obbligo la presenza del Consigliere di Raggruppamento alle assemblee; altre volte sarò io a convocare i tre Capigruppo.
Resto a disposizione, ma solo se mi verrà richiesto, del Consiglio e del nuovo Capogruppo per quella che è la mia esperienza e la mia memoria storica ma, ricordo, è tutto scritto; e non intendo assolutamente diventare, se mai qualcuno ci avesse pensato, una sorta di “capogruppo ombra”; il Capogruppo farà il Capogruppo e io farò il Consigliere Sezionale.
Tra poco apriremo quindi le votazioni e in breve tempo, concedetemelo, darò il nome del mio successore che, ricordo, resterà in carica per un anno, fino alla prossima Assemblea nella quale verrà nuovamente votato il Capogruppo e anche tutto il Consiglio Direttivo.
Al mio successore auguro fin d’ora buon lavoro e gli assicuro la mia disponibilità; a tutti raccomando di offrirgli tutto l’appoggio di cui avrà bisogno evitando sterili e inutili critiche che, se non accompagnate da proposte serie, non possono mai essere positive. E se proprio dovesse capitare che qualcosa non funzionasse come piacerebbe, prima di criticare si faccia un piccolo esame di coscienza chiedendoci cosa abbiamo fatto noi perché le cose vadano meglio.

Concludo infine il mio ventennio con la parola che più credo di aver pronunciato con i miei collaboratori: GRAZIE.
Grazie ancora una volta a quanti collaborano attivamente, ad iniziare dai consiglieri, ai quali vanno accomunati quanti, pur non facendo parte del Consiglio, quando interpellati, hanno dato una mano per qualche evento particolare, manifestazioni, o per presenziare alle feste dei Gruppi amici o, purtroppo alle esequie di qualche alpino andato avanti; inutile far finta di non renderci conto che più passa il tempo e più alpini mancano all’appello, ma andiamo avanti tranquillamente e serenamente per la nostra strada.
Grazie a tutti i Soci che in questi vent’anni mi sono stati sinceramente vicini anche se non fisicamente, e a tutti quelli che mi hanno dato fiducia e sostegno morale.
Grazie anche per le tante attestazioni di stima che in questi giorni ho ricevuto.
Grazie a tutti voi che avrò fra poco il piacere di salutare ad uno ad uno ad uno anche se le occasioni di incontrarci in baita spero non mancheranno.
Grazie infine per essere stati qui ad ascoltare questa relazione, la mia ultima relazione, lunga e forse noiosa, ma ci voleva.
Infine, a tutti voi e alle vostre famiglie i più sinceri auguri di

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
E viva gli Alpini!

 
Andrea Scandiuzzi
DELIBERE DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea, oltre ad approvare la relazione del Presidente ed il bilancio, ha assunto se seguenti deliberazioni:
- Tesseramento: conferma della quota del Gruppo di € 5,00 per un costo totale del bollino di € 25,00;
- Elezione dei Delegati all'Assemblea di Sezione: l'Assemblea conferisce delega al Consiglio Direttivo per l'individuazione dei Soci che parteciperanno alla prossima Assemblea dei Delegati.
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