2006 - Gruppo Alpini Crocetta del Montello

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Asiago, 13 e 14 maggio 2006

La adunate son tutte belle, ma...
...senza spirito polemico, non venite a dirci che è andato tutto bene, che è stata una bella adunata, ecc..
Bella magari, per chi era ad Asiago, lo è anche stata, ma per le molte migliaia di Alpini sparsi nei vari paesi e borghi dell'Altipiano, come il nostro, l'andare e tornare da Asiago, quei 5, 10, 15 chilometri si sono spesso trasformati in veri e propri calvari. E questo (oltre la pioggia, che però non ci ha mai fermato!) ha certamente condizionato anche la partecipazione alla sfilata, mai così "contenuta" (almeno nella mia memoria) pur sfilando per sette anziché i tradizionali dodici.
Senza contare, inoltre, le migliaia di Alpini che ad Asiago non sono neppure riusciti ad arrivare, come gli Amici di Celano, vicino a l'Aquila, partiti in pullman il venerdì sera e costretti, come molti altri, a rimanere a Bassano.
Confidiamo che il Consiglio Nazionale faccia tesoro di questa esperienza e, nel votare per l'assegnazione delle future adunate nazionali, i Consiglieri vogliano d'ora in poi tenere in considerazione soprattutto le necessità organizzative e logistiche che le nostre adunate richiedono.
Non è stato bello sentir raccontare nella nostra Assemblea di Sezione ciò che è avvenuto in sede di assegnazione di questa Adunata ad Asiago e che avrebbe dovuto essere propedeutica all'assegnazione di quella di Bassano (2008?) che, noi che siamo della zona e che tutti avevamo previsto (e non è presunzione, credete) esattamente come poi sarebbe andata, auspichiamo che ciò non avvenga.
Non perché siamo contro la bellissima Città di Bassano del Grappa come non eravamo pregiudizialmente contrari ad Asiago o altre città che vorrebbero ospitare l'adunata e magari lo meriterebbero pure per tante ragioni anche di carattere storico, ma soltanto perché le nostre Adunate richiedono ben altri spazi, ben altra ricettività, ben altro sistema viario che possono garantire solo città di maggiori dimensioni e... basta così.
Ringraziamo comunque per davvero tutti coloro i quali hanno prestato la loro opera affinché tutto andasse per il meglio ed hanno affrontato con coraggio l'improbo compito. Hanno certamente dato il meglio di se e dobbiamo loro un plauso ed essergli grati: organizzazione, servizio d'ordine, sanitari, forze dell'ordine, protezione civile, ecc.. Di più non potevano davvero fare.
Ora cominciamo a pensare a Cuneo.
La nostra adunata è andata comunque così.
Siamo arrivati a Roana, dove eravamo alloggiati in tre appartamenti, venerdì 12 verso mezzogiorno, dopo aver superato a fatica un grosso imbottigliamento ad Asiago, premonitore di come sarebbe andata, ben sapendo che quel giorno la nostra gentile padrona di casa, la Signora Maria, festeggiava, con il consorte Fernando, da tutti conosciuto come "el postin" per i lunghi anni di servizio come portalettere, il 50° (proprio cinquanta, sì) anniversario di matrimonio. L'adunata li aveva costretti a rinviare i festeggiamenti veri e propri di una settimana, limitandosi nella ricorrenza alla sola S. Messa.
Abbiamo perciò pensato di presentarci con un piccolo omaggio floreale per la Sig.ra Maria che ci aspettava assieme ai suoi familiari, e che ha gradito molto.
Ci siamo quindi messi all'opera per sistemarci negli alloggiamenti (eravamo soltanto una quindicina) e preparare il primo dei ranci che avremmo consumato sull'Altipiano.
Quindi pranzi e cene consumati in allegria assieme ai nostri ospiti che hanno dimostrato di gradire molto la nostra compagnia, ma anche noi siamo loro molto grati per la cortesia e la disponibilità che ci hanno riservato.
A Roana l'adunata si è sentita in modo particolare, oltre che per il continuo andirivieni di Alpini, nelle serate di venerdì e sabato, quando si sono esibiti alcuni cori nella locale chiesa parrocchiale.
Per gli Alpini alloggiati a Roana, come noi, del resto, l'andare e venire da Asiago si è dimostrato piuttosto scomodo ed anche faticoso poiché, nonostante il servizio dei bus navetta, che quando c'erano erano stracolmi, si è dovuto scarpinare parecchio.
Il giorno della sfilata si è poi rivelato un mezzo disastro in quanto l'abbondante pioggia ci aveva sconsigliato il lungo trasferimento ad Asiago. Poi, quando eravamo decisi di andarci, ci erano giunte notizie sul grande anticipo della sfilata (abituati solitamente ad un paio d'ore di ritardo sulla tabella di marcia ufficiale) e questo ci ha sorpreso nel bel mezzo del rancio, consentendo soltanto ad alcuni, i più veloci e non addetti ad altri servizi di arrivare giusto in tempo per sfilare.
Indi il ritorno ad Asiago ed infine, lunedì mattina, i preparativi per il rientro a casa.
Per  noi non è stata una gran bella adunata, come invece Trieste, Parma e tante altre, ma c'eravamo ed i nostri ospiti hanno saputo metterci ugualmente a nostro agio, e gliene siamo molto grati.
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