2005 Venezia Festa del Redentore - Gruppo Alpini Crocetta del Montello

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Venezia
Festa del Redentore
16 luglio 1995
Molti di coloro che hanno partecipato all’escursione a Venezia per la Festa del Redentore erano “recidivi”, c’erano cioè già stati, ma tutti, assieme a chi l’ha vissuta per la prima volta, sono rimasti entusiasti, sia della festa che dell’organizzazione, che non ha fatto mancare proprio nulla.
Partenza puntuale dei pullman alle 14 da Piazza Marcato, con due brevi soste a Postioma e Treviso per raccogliere altri partecipanti, e via per Ca’ Savio dove siamo arrivati, nonostante qualche rallentamento dovuto al traffico, attorno alle 16.
L’imbarco è stato piuttosto lento a causa della mole di “materiale” enogastronomico da trasbordare, ma abbiamo finalmente mollato gli ormeggi.
Dopo una sosta di circa un’ora nell’Isola di Burano, i partecipanti sono risaliti nella motonave dove hanno trovato ad attenderli uno spuntino a base di parmigiano reggiano ed affettati vari, il tutto ovviamente annaffiato da un buon bicchiere di vino, spesso sostituito, a causa del gran caldo della giornata, da acqua o birra fornite dal bar della nave.
Attorno alle 18,30, gettata l’ancora nel bacino di San Marco, è iniziata l’attesa per la festa e, in cambusa, i preparativi per la cena.
Prosciutto e melone, insalata di riso, porchetta, arrosto, verdura, formaggio (circolava mezza forma di parmigiano) frutta, dolce, caffè, correzione, prosecco tranquillo e merlot per il pranzo, prosecco frizzante con il dolce e chiusura con una bella fetta d’anguria.
Attorno alle 23 sospensione dei “lavori” a tavola per assistere al grandioso spettacolo pirotecnico: 45 minuti di botti che si sono susseguiti incessantemente illuminando la notte della laguna, dove tutte le imbarcazioni presenti, ed erano tantissime, avevano spento le luci di bordo per dare un tocco in più di suggestione alla serata.
Terminati i fuochi e quindi la parte ufficiale della festa, che molti avrebbero poi proseguito aspettando, come vorrebbe la tradizione, l’alba al Lido, il bacino di San Marco si è come per incanto svuotato di tutti i natanti che nel frattempo avevano riacceso le luci, e ci siamo avviati per rientrare a Ca’ Savio dove, all’arrivo, siamo stati quasi sorpresi dalla celerità del ritorno, ancora con le fetta di anguria in mano.
I pullman erano già ad attenderci e quindi, dopo il trasferimento al contrario di quel poco che era rimasto rispetto all’andata, siamo tornati a Crocetta attorno alle 3.
Per la buona riuscita dell’escursione dobbiamo ringraziare le persone che hanno prestato la loro opera in cucina, che sono Giovanna Gallina, Annamaria Marsura, Giovanni Mattiello, Lino Costa, Ottorino Tiozzo e Giovanni (Gianni) Piva.
Altri hanno dato una mano ed a tutti va un grazie.
Un grazie anche al Capitano Marcello Martin che con la sua “Fenice” ci ha magistralmente condotto a Burano e bacino di San Marco e ritorno.
Possiamo fin d’ora annunciare che abbiamo opzionato la motonave per ripetere la festa nel 2007, mentre per il 2006, probabilmente la prima domenica di luglio, faremo una escursione in mare da Caorle a Trieste con pranzo a bordo.
Arrivederci.
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