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E’ iniziata come una
scommessa: dai che andiamo all’Oktoberfest a Monaco… ed alla fine, anche
se è stata un po’ dura raccogliere un numero sufficiente di
partecipanti, ce l’abbiamo fatta e ci siamo andati.
Com’è andata, basta
dare un’occhiata alle fotografie che pubblichiamo, anche se in giro ce
ne sono molte altre (qualcuna non pubblicabile).
E’ stata una esperienza
molto piacevole anche per le Signore (una decina) che facevano parte
dell’allegra comitiva.
Il viaggio, sia
all’andata che al ritorno è stato inframmezzato da alcune soste
“tecniche” per i “rifornimenti” del caso.
Albergo ottimo (pur con
l’imprevisto delle camere… matrimoniali che ha “costretto” qualcuno,
meno adattabile, a dormire sul pavimento) e, soprattutto, situato in
posizione molto, ma davvero molto buona, a poche centinaia di metri
dalla stazione ed a circa metà strada tra la sede della festa della
birra ed il centro storico di Monaco, sicché era possibile muoversi in
assoluta libertà e tranquillità a piedi.
Sistemati in albergo, i
più “volenterosi” si sono subito “tuffati” nella mischia e non si sono
più visti fino al mattino successivo.
Il sabato mattina, poi,
molto gradevole è stata la visita al Castello di Nymphembug,
accompagnati da una bravissima guida, la Signora Tiziana, che ci ha
portati anche nel centro della Città.
Infine pranzo al
Ratskeller, proprio sotto il Municipio. Pomeriggio e serata liberi, che
ognuno ha impiegato a piacere.
La domenica mattina,
dopo la colazione, tutti alla festa della birra per il botto finale. E
lì abbiamo potuto assistere a scene inenarrabili (qualche foto lo
testimonia...).
Ma il tempo è passato
il fretta, tra una birra ed una cantata, sicché alle 13,00 abbiamo
dovuto avviarci per il rientro in Patria, non senza, peraltro, aver
fatto una buona scorta di fustini di birra, nel caso in cui ce ne fosse
stato bisogno.
Il viaggio di ritorno,
diversamente dall’andata è stato un poco più mesto ed in qualche momento
la corriera era un vero e proprio dormitorio viaggiante.
Il sonno si
interrompeva di quando in quando qualcuno aveva ancora il fiato per
intonare una canzone con voce roca, oppure si faceva sosta per “spuntinare”.
Insomma, anche se in
albergo è capitato un fatto piuttosto spiacevole, il viaggio è stato un
successo, tanto che, dopo la rimpatriata del 26 settembre, alcuni hanno
lanciato l’idea di ripeterlo.
Vedremo cosa si potrà fare...
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